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Il cane che amava troppo PDF Stampa E-mail
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Il cane che amava troppo
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TRATTAMENTO DELL’ANSIA – CHE COSA NON VA FATTO

AFFIANCARE UN ALTRO ANIMALE al cane perché gli faccia compagnia. In realtà, come si è già detto, il problema dell’ ansia nasce dal legame eccessivo e morboso che si è venuto ad instaurare tra il proprietario ed il cane. A nulla varranno i tentativi di “distrazione” da parte di un altro animale. Una compagnia alternativa non è infatti in grado di alleviare l’angoscia che il cane avverte in assenza del suo proprietario. PUNIRE IL CANE AL VOSTRO RIENTRO. Perché un castigo serva, dovrebbe essere impartito al cane immediatamente dopo che ha combinato un guaio. I cani, infatti, non sono in grado di associare una punizione con una marachella che risalga anche solo a cinque minuti prima. La tipica espressione “colpevole” che assume spesso il cane al rientro a casa del padrone in realtà è dovuta semplicemente alla previsione del castigo che l’ animale ha imparato ad associare alla presenza sua, del proprietario e della casa messa a soqquadro. LEGARE IL CANE agli oggetti danneggiati, o rivestirli con salse piccanti potrebbe impedirgli di masticarli. Ciò comunque non gli impedirà di rivolgere le proprie “attenzioni” altrove. PERMETTERE al cane di dormire sul letto o di seguirvi per casa come un’ ombra, dato che questo crea dipendenza. Ordinate invece al vostro cane di sdraiarsi e di restare fermo in un luogo che gli avrete indicato (es. brandina). Usate un comando specifico come “vai a sdraiarti” e portate il cane al posto designato. Agli inizi dell’addestramento potreste avere bisogno di ripetere il comando più volte e di legare il cane con un guinzaglio nella zona prescelta per farvi obbedire. Ricordatevi di fare sempre i complimenti al vostro cane quando è collaborante e resta fermo nella posizione in cui gli avete ordinato di restare.

 
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