Sheepdog PDF Stampa E-mail

Le foto qui riportate sono di: Riccardo Borroni, Mario chiodetti, Luigi Guidobono Cavalchini, Étienne Sérclerat

 

Sheepdog, non solo un hobby

Letteralmente “cane da pecora”, il termine sheepdog si riferisce ad una disciplina cinofila che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese. Ha come scopo quello di mettere in luce e di sviluppare le attitudini naturali dei cani da pastore, selezionati originariamente dall’ uomo proprio per avere a disposizione un valido collaboratore nella gestione del bestiame. Da una parte, i cani guardiani o da protezione, dall’ altra i cani conduttori, che, pur appartenendo alla stessa grande “famiglia”, si distinguono per caratteristiche peculiari sia sotto il profilo morfologico che comportamentale.

I cani conduttori

Quando i pastori hanno dovuto convivere con l’agricoltura e costringere i propri animali a passare attraverso strade al limite dei campi coltivati, si sono resi necessari dei cani diversi dai guardiani (Pastore Maremmano-Abruzzese, Cane da Montagna dei Pirenei, Kommondor, Kuvacs, ecc.), sia per costruzione fisica che per competenze. Si tratta dei cani conduttori, detti anche “paratori”. Rappresentano i cani da pastore propriamente detti. A differenza dei primi, che sono cani di taglia grande o gigante, i cani conduttori sono di taglia media o medio-piccola, di costituzione atletica tale da permettere loro, in caso di necessità, di coprire ampie distanze (anche 200 km al giorno!), testa allungata che conferisce loro un aspetto “lupoide”. Se la “staticità” è la caratteristica saliente dei cani guardiani, il “dinamismo” è la prerogativa dei cani conduttori, sempre in movimento per radunare, trasferire e recuperare greggi e mandrie.

 

A ciascuno il suo...pastore!

Tra le razze europee più impiegate ricordiamo il Border Collie, il Pastore della Beauce o Beauceron, il Pastore Belga, il Pastore Bergamasco, il Pastore della Brie o Briard, il Pastore dei Pirenei, noto nel dialetto locale come “Labrit”, il Pastore Tedesco. Le varie razze sono state selezionate nelle differenti aree geografiche in funzione del territorio e del lavoro da svolgere. Oltreoceano si annoverano razze dotate di particolare talento, dall’ Australian Kelpie, all’ Australian Cattle-dog, all’ Heading Dog, ecc. Ecco di seguito una rassegna delle principali razze europee da conduzione.

Il Pastore Belga

La razza è rappresentata da quattro varietà: Groenendael, nero a pelo lungo, Tervueren, fulvo o sabbia carbonato a pelo lungo, Malinois, a pelo corto, Laekenois, a pelo duro. Si tratta di un cane di taglia media, nevrile e risoluto. La sua costituzione atletica gli conferisce un’ elevata resistenza alla fatica e una potenza di spinta elevata su grosse greggi. Portato al contatto diretto con gli armenti, anche il Pastore Belga può essere considerato a tutto diritto un cane “toccatore”.

La scelta della linea di sangue

All’ interno di una razza, i soggetti non posseggono tutti la stessa attitudine al lavoro e non sono tutti dei fuoriclasse. E’ il potenziale genetico che fa la differenza, anche se, in ogni caso, non si può prescindere dall’ addestramento. Questo potenziale non è facile da quantificare ed è fortemente influenzato dalle attitudini al lavoro possedute da entrambi i genitori.

Chi vuole acquistare un cane da pastore per il lavoro di conduzione si dovrà dunque informare sulle sue origini e sulle qualità naturali dei genitori. Tra le doti più ricercate in un cane da pastore si annoverano la capacità di apprendimento, il coraggio, la forza di carattere che, però, deve coniugarsi ad un a certa docilità, lo spirito di iniziativa che deve permettere al cane di lavorare anche in modo autonomo, la “passione” per il gregge o la mandria, la resistenza fisica.

Ritratto di un "addetto ai lavori": Jean-Michel Jolly

Jean-Michel Jolly è un giudice di conduzione su bestiame d’ eccezione: venuto dalla gavetta, ha fatto la transumanza nelle Alpi, alleva tuttora ovini in Provenza, dove vive, e forma cani da conduzione dal 1983. A differenza dei colleghi che non hanno alle spalle questo tipo di esperienze, la sua valutazione è probabilmente più di ordine pratico e i corsi di formazione da lui tenuti mirano a conferire a chi vi partecipa gli strumenti per poter fare dello “sheepdog” una vera professione.

Jean-Michel Jolly, che è pluri-campione francese di sheepdog e su bovini, ormai in Italia, può essere considerato “di casa”. Da quando l’ Ente Nazionale della Cinofilia Italiana ha riconosciuto l’ associazione Cani da Lavoro su Bestiame (C.L.B.), Jolly è stato infatti più volte invitato per tenere corsi di formazione, giudicare TANC (Test Attitudini Naturali per Cani conduttori, teso a valutare l’ indole alla conduzione da parte del cane da pastore), e gare interrazza. La sua profonda conoscenza delle razze da pastore e del bestiame lo hanno portato a valorizzare le qualità dei soggetti più dotati.

Il consiglio di Jean-Michel Jolly a chi vuole avvicinarsi allo sheepdog

“Innanzitutto, è necessario conoscere il bestiame e frequentare dei mini-stages, anche dilazionati nel tempo, per sviluppare le qualità di ciascun cane.

Questo servirà anche per verificare se il cane ha in sé un reale interesse nei confronti del bestiame e se lo mantiene nel tempo. L’ attenzione che un cane da pastore può mostrare al primo contatto con una pecora o una capra non deve infatti trarre in inganno. Vedo spesso cani molto coinvolti all’ inizio, ma che ai contatti successivi mostrano una perdita di interesse, rivelandosi privi di una vera attitudine alla conduzione; viceversa, cani apparentemente disinteressati al primo approccio, possono risultare in seguito dei buoni conduttori di gregge e mandrie. Ecco perché ritengo che il TANC, come viene svolto attualmente, non sempre evidenzi le reali capacità di lavoro di un cane”.

Chi promuove lo sheepdog in Italia

Il C.L.B. (Cani da Lavoro su Bestiame) è un’ associazione senza scopo di lucro, riconosciuta dall’ Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), che lavora in stretto contatto con i club di razza e con le associazioni degli allevatori di bestiame per mettere in luce le attitudini naturali dei cani da pastore e svilupparne le capacità di cani conduttori. E’ costituito da un nucleo centrale, che ha sede a Bergamo e fa capo alla segreteria, e da gruppi periferici sparsi sul territorio nazionale. Il C.L.B. organizza corsi di addestramento, prove di lavoro su percorsi all’ inglese, destinati a Border Collie, e su percorso di tipo continentale o francese, per tutte le altre razze.

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C.L.B. - Cani da Lavoro su Bestiame
Segreteria: Vicolo San. Carlo, 1
Bergamo
Tel. +39 035 246941

Presidente: Mirco Lulli

www.clbdog.it

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