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Quei pruriti particolari PDF Stampa E-mail
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Quei pruriti particolari
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di Rosita Trotti

Animali da compagnia per definizione, cani e gatti vivono sempre più spesso a contatto con i loro proprietari, dividendo con questi spazi abitativi ed abitudini. Si calcola che siano ormai più di 7 milioni e mezzo i gatti e più di 7 milioni i cani che vivono con le famiglie italiane. Ma una minaccia è sempre in agguato, quella dei parassiti, che, rappresentando il pericoloso veicolo di malattie trasmissibili talvolta anche all' uomo, possono compromettere irrimediabilmente il legame che esiste con quest’ ultimo. Si tratta delle cosiddette zoonosi. Per buona pace di tutti, oggi abbiamo a disposizione dei prodotti che consentono di intervenire in modo innovativo nella lotta ai parassiti ambientali, sia in fase di prevenzione, sia in fase di eradicazione. Tutto ciò a vantaggio del rapporto uomo-animale, così importante dal punto di vista psicologico e sociale.

Con l’ arrivo della primavera e del caldo si intensificano le attività sportive all’ aperto, intralciate dal rigido freddo invernale. Anche allenamenti ed addestramenti con il nostro compagno a quattrozampe riprendono con vigore in previsione degli appuntamenti agonistici, concentrati nella bella stagione. Ma l’ arrivo del caldo ripropone ogni anno anche il problema delle infestazioni da parte dei parassiti ambientali, che risultano in progressivo ed inesorabile aumento. Il fenomeno si è in questi ultimi anni accentuato per una serie di motivi.
Un ruolo prioritario può essere attribuito alle modificazioni subite dall’ ecosistema: riscaldamento, smog, condizionatori, elementi che, favorendo un aumento della temperatura e del tasso di umidità ambientali (“effetto serra”), hanno provocato infatti anche alle nostre latitudini una “tropicalizzazione” del clima, con scomparsa delle stagioni intermedie ed amplificazione del periodo ideale di sviluppo per i parassiti. In secondo luogo, in Italia, come nel resto d’ Europa, gli animali da compagnia sono sempre più numerosi (secondo dati statistici abbastanza aggiornati, nel Vecchio Continente è presente quasi un animale domestico per abitante), fatto questo che moltiplica le probabilità di infestazione. A ciò si aggiungano la piaga del randagismo canino, che rappresenta l’ anello di congiunzione tra aree extraurbane e città, la trascuratezza del verde pubblico e l’ aumento di zone incolte, soprattutto nelle periferie urbane, tutti fattori che possono contribuire alla diffusione dei parassiti ed alla conseguente trasmissione di malattie, le cosiddette “zoonosi”, sia agli animali domestici sia, all’ occorrenza, all’ uomo, con importanti ricadute sulla salute pubblica.


 
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