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Attenzione agli ospiti indesiderati! PDF Stampa E-mail
Di Rosita Trotti

L’ arrivo del caldo ripropone ogni anno il fastidioso problema dei parassiti esterni (pulci, zecche, pidocchi, ecc.), di cui negli ultimi anni si è assistito ad un considerevole aumento. Le cause del fenomeno sono in gran parte da ricondurre alle modificazioni subite dall’ ambiente. Riscaldamento, smog, condizionatori, inducendo un rialzo della temperatura e del tasso di umidità ambientali (“effetto serra”), stanno rendendo sempre più simile il nostro clima a quello tropicale, con conseguente comparsa, tra l’ altro, anche di malattie fino ad oggi ritenute “esotiche”. Inoltre, se un tempo le infestazioni da parassiti rappresentavano un problema tipicamente estivo, oggi la scomparsa delle stagioni intermedie ha allungato il periodo a rischio per la crescita e lo sviluppo dei parassiti. Le pulci, pur rappresentando il parassita  più frequente di cani e gatti, vengono spesso trascurate o non affrontate con la dovuta determinazione, nonostante possano rappresentare una minaccia anche per la salute dell’ uomo. Il principale ostacolo nella lotta alle pulci  è dovuto al fatto che solo il 5 % di queste è costituito da parassiti adulti, che vivono sul cane o sul gatto, più facilmente debellabili, mentre il restante 95% è rappresentato da forme immature (larve, uova, ecc.). In particolare, le uova, una volta cadute dall’ animale, si trasformano in larve molto resistenti, che possono annidarsi nei tappeti, nel parquet, sotto i divani e i mobili, e che, a loro volta, diventeranno parassiti adulti, provocando anche nell’uomo prurito intenso, dermatiti allergiche, ma anche disturbi più seri. Le pulci, infatti, oltre a costituire una compagnia fastidiosa per i nostri amici a quattrozampe, sono spesso veicolo di alcune malattie, dette zoonosi, quali la “malattia da graffio di gatto” e alcune forme intestinali (v. box)..
I prodotti finora disponibili risultavano efficaci contro le forme adulte, ma non contro le uova, che, come abbiamo visto, sono quelle più dure da eradicare e che sono all’ origine dei fallimenti cui spesso si va incontro nella lotta a questi parassiti. La ricerca farmacologica ha però recentemente messo a punto una sostanza, denominata Selamectin, che risulta attiva sia contro le forme mature sia contro quelle immature delle pulci. Questo antiparassitario, oggi l’ unico in grado di liberare definitivamente gli animali domestici e l’ ambiente dalle pulci, è attivo anche contro altri parassiti , quali, ad esempio, gli acari della rogna e la temibile filariosi cardiopolmonare, fino a qualche anno fa sconosciuta nel varesotto, che provoca dei danni irreparabili al cuore dei cani che ne vengono colpiti. Selamectin è stato formulato in modo da poter essere somministrato mediante una comoda pipetta monodose (diversa a seconda della taglia del cane), direttamente sulla pelle dell’ animale. Tale modalità di somministrazione è di estrema praticità e sicurezza, dal momento che risulta di facile realizzazione e garantisce un completo assorbimento del principio attivo. Selamectin, che non risulta tossico né per l’ animale né per l’ uomo,  va applicato sul pelo asciutto. Dopo circa due ore dal trattamento è comunque già possibile lavare l’ animale senza correre il rischio di perderne l’ efficacia.

BOX
MALATTIE PROVOCATE DALLE PULCI
La “malattia da graffio di gatto”
La trasmisssione della malattia, provocata da un microorganismo, avviene appunto mediante il graffio o il morso del gatto, precedentemente parassitato da una pulce infetta. Si tratta di una infezione sicuramente più diffusa di quanto si pensi, dal momento che i disturbi da essa provocati sono spesso sfumati e comuni a quelli di altre malattie (febbre, linfonodi ingrossati, debolezza, ecc.).
Disturbi intestinali
Tra le malattie provocate dalle pulci vanno menzionate anche alcune forme intestinali, provocate  da un  verme che viene  veicolato dalla pulce. Se pur rare, queste malattie destano tuttavia una certa preoccupazione sia perché sono difficili da riconoscere, sia perché colpiscono di preferenza i bambini, che possono inghiottire la pulce portando le mani alla bocca dopo avere toccato un animale infestato. I bambini, in effetti, risultano più sensibili all’ azione  del parassita, dal momento che le difese immunitarie dell’ organismo nei primi anni di vita non sono del tutto complete.

 
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