Allevamento/The Kennel
(Foto: Mario Chiodetti)

Il nostro motto è: "dei Baci Rubati", diffidate dalle imitazioni!

"dei Baci Rubati" è un allevamento riconosciuto dall' Ente Nazionale della Cinofilia Italiana e dalla Fédération Cynologique Internationale. Si tratta di un allevamento amatoriale, e non di tipo commerciale, vale a dire non ha una configurazione organizzativa e "produttiva" tipica delle strutture in cui l' allevamento è intensivo o costituisce, comunque, un'importante fonte di reddito (più di 30 cuccioli/anno). Oltre ai componenti delle eventuali cucciolate (mai più di una l'anno, proprio perchè "dei Baci Rubati" è un allevamento di tipo amatoriale), presso il nostro allevamento, sono ospitati solo i pochi cani "di casa", sull' esempio della realtà dei più accreditati allevamenti di Pastori Belgi conosciuta in Belgio ed in Francia. Questo spiega, tra l' altro, perchè ci possiamo permettere di non far vivere i nostri amici a quattrozzampe in canili o in serragli, ma di consentire loro di condividere gli spazi abitativi della casa con noi, come potrà confermare chiunque conosca la realtà dell' allevamento. Inoltre, permettiamo a chi viene a trovarci di fare conoscenza con tutti i nostri cani!

Grazie al fatto di avere in media una sola cucciolata all' anno, i cuccioli hanno l'opportunità di nascere e di crescere in casa, ovviamente nel rispetto, lo dico da medico, delle norme igieniche e sanitarie di tutela della salute, non solo animale, ma anche umana, avvantaggiandosi così di tutti gli stimoli positivi dell' ambiente domestico, oltre che di essere seguiti nel modo più appropriato e di essere nutriti dal momento dello svezzamento con i migliori alimenti offerti dal mercato. La quantità, del resto, non è mai andata a braccetto con la qualità! Per una filosofia dei"Baci Rubati", inoltre, i cuccioli vengono separati dalla mamma soltanto al momento di partire per la loro nuova casa, intorno alle 10 settimane. Dall' esperienza maturata nelle cucciolate precedenti, infatti, tutto questo permette ai cuccioli di relazionarsi il più possibile con la mamma, che ha così la possibilità di "imprintarli" favorevolmente a numerose situazioni.

Al momento di consegnare i cuccioli, tra l' altro, i futuri proprietari hanno l' opportunità di conoscere le fattrici alle prese con la prole!

Rosita Trotti vive a Varese, dove alleva pastori belgi delle varietà Groenendael e Tervueren sotto l’ affisso “dei Baci Rubati”, riconosciuto dall’ Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) e dalla Fédération Cynologique Internationale (FCI). E’ dirigente medico, specialista in Scienza dell’ Alimentazione e Biologia Clinica, professore a contratto presso l’ Università degli Studi di Pavia. Per hobby, giornalista pubblicista.

E' stata in passato consigliere del Club Amatori del Pastore Belga (C.A.P.B.), di cui ora è Presidente, e vice-presidente della Associazione Cani da Lavoro su Bestiame (CLB), sodalizio che lavora in stretto contatto con i club di razza e con le associazioni degli allevatori di bestiame per mettere in luce le attitudini naturali dei cani da pastore. E' attualmente anche consigliere del Gruppo Cinofilo Provinciale di Varese, Delegazione ENCI.

Collabora assiduamente con testate giornalistiche specializzate, quali “I nostri cani”, “Il mio cane”, “Cani”, “Workdogs”, apportando il suo contributo scientifico in ambito cinofilo.

Perché "dei Baci Rubati"

La “nouvelle vague”, la fine degli Anni ’60, la mia passione per la Francia e per la cinematografia francese, in un ideale trait d’union con la passione per il pastore belga, che in Francia ha trovato la sua seconda patria: ecco perché è stata chiamata Bacirubati , traduzione italiana di “Baisers volés”, forse la più bella e nota commedia del regista François Truffaut, la prima femmina Groenendael prodotta dal mio allevamento. A ciò si unisca un pizzico di civetteria femminile, visto che il nome richiama anche quello di un noto ed apprezzato marchio di lingerie, uno dei miei preferiti. “Baci”, come viene familiarmente chiamata da tutti, doveva diventare, e così è stato, rappresentativa del mio allevamento. Ecco come è nata l’ idea di dedicarle sia l’“affisso”, cioè il nome dell’ allevamento, come pure il logo che lo identifica.

A pensarci bene, la nascita di Bacirubati è stata quasi una scommessa Già qualche anno prima, mi era capitato, sfogliando la rivista del Club Francese del Pastore Belga, di vedere una pagina pubblicitaria del prestigioso allevamento “de Condivicnum”, di Nantes. Fui colpita in particolare dalla tipicità e dalla genealogia di due soggetti, Fandy-Black ed Imhotep, rispettivamente “Best in Show” e Riserva di CAC (Titolo per il Campionato di Bellezza) nel 1998 alla prestigiosa Nazionale di Allevamento Francese. Era appena passato il Ferragosto del 2000, quando Selene, la “capostipite” del mio allevamento, Campionessa italiana e riproduttrice, (che ora, a quasi dodici anni, si sta godendo una meritata “pensione”), andò in calore. Mi venne un impulso: utilizzare uno dei due groenendael dell’ allevamento bretone. Presi contatti con l’allevatore, il compianto Christophe Pichon, e la scelta fu quasi obbligata, visto che Fandy-Black non era più in grado di riprodursi. Imhotep, a 7 anni, invece, era in “piena attività”. Nonostante i quasi 1300 chilometri da percorrere ed una serie di problemi contingenti, partii, pensando che quest’accoppiamento avrebbe rappresentato un evento importante per il futuro del mio allevamento. E penso che i fatti mi abbiano dato ragione: Bacirubati ne costituisce sicuramente il soggetto più rappresentativo. Purtroppo, è “figlia unica”, e, neppure in seguito, ci fu possibilità di darle dei fratelli, perché Imhotep fu vittima di un avvelenamento quando Baci aveva appena due mesi.

Bacirubati è anche l’ ultima figlia di questo noto “Riproduttore d’Ėlite”, che, a quasi 6 anni dalla morte, figura ancora al secondo posto nella graduatoria dei migliori riproduttori francesi groenendael per il periodo 2005-2006. Se non avessi seguito caparbiamente il mio impulso, Bacirubati non sarebbe mai nata…